L’importanza dell’attività fisica come prevenzione

L’interessante articolo “Roles and molecular mechanisms of physical exercise in cancer prevention and treatment” pubblicato di recente sulla rivista “Journal of Sport and Health Science” approfondisce il ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione oncologica.

Una lettura interessante per chi vuole approfondire scientificamente. Clicca sull’immagine per leggere l’articolo.

Buona lettura

Il valore dell’esercizio fisico

Moltissimi studi evidenziano come l’esercizio fisico sia un ottimo antidoto per molti malanni.

Oggi molti studi si stanno concentrando per misurare con precisione l’impatto dell’esercizio fisico sulla salute.

Come ben mette in evidenza il Piano di azione globale dell’OMS per la prevenzione ed il controllo delle malattie non trasmissibili, l’inattività fisica è responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale) e di 8,3 milioni di anni persi al netto della disabilità (Disabilityadjusted life years, DALY).
Si stima che siano imputabili all’inattività fisica il 5% delle affezioni coronariche, il 7% dei casi di diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon. Inoltre, molti paesi della Regione hanno visto aumentare, negli ultimi decenni, le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese. In 46 paesi (l’87% della Regione), oltre la metà degli adulti sono sovrappeso od obesi.

E’ opportuno fare mente locale su quanto ci muoviamo. Un breve questionario reperibile sulla App ci aiuta a riflettere su questo punto e magari a introdurre delle novità nel nostro stile di vita.

I vantaggi della dieta mediterranea

Oggi sappiamo che molti sono gli effetti benefici della Dieta Mediterranea sulla nostra salute

  • Riduce il rischio della sindrome metabolica. Ha effetti anche sul metabolismo glucidico.
  • Riduce il rischio di malattie cardiovascolari e cardiopatie ischemiche: quindi il rischio di infarto e ictus.
  • Riduce il rischio di cancro alla bocca, alla faringe, alla laringe, all’esofago e al colon retto: sono tutte parti che anatomicamente sono a contatto con il bolo alimentare.
  • Riduce o ritarda il decorso dell’Alzheimer
  • Riduce il rischio di patologie cronico degenerative.
  • Ha effetto antiaging: ovvero rallentamento dell’invecchiamento cellulare per la presenza di cibi antiossidanti.
  • Oltre chiaramente a migliorare la funzionalità intestinale (la stitichezza è una delle problematiche più diffuse)
  • Riduce l’infiammazione (faringiti, otiti,..)
  • Aumenta la funzionalità respiratoria
  • Riduce il rischio di ipertensione
  • Migliora l’assorbimento intestinale del ferro
  • Migliora l’assorbimento intestinale del calcio. Nella dieta mediterranea ci sono meno proteine. Sono le proteine (in eccesso) che fanno perdere calcio.

Attività fisica e regime alimentare

Dalle Linee Guida AIOM 2018 NEOPLASIE DELLA MAMMELLA (pag. 167)

Per quanto riguarda in particolare le donne portatrici di mutazione BRCA, l’eventuale impatto dello stile di vita e della dieta sul rischio di carcinoma mammario è stato valutato in alcuni studi. Infatti l’introito calorico totale e il sovrappeso in età adulta si correlano ad un maggior rischio di carcinoma mammario60

E’ stata dimostrata una correlazione inversa tra dieta sana e rischio di carcinoma mammario e l’attività fisica effettuata durante l’adolescenza sembra associarsi ad una riduzione del rischio di carcinoma mammario.
Uno studio caso-controllo in famiglie con tumori mammari ed ovarici ha dimostrato che livelli sierici elevati di IGF-1 si associano ad una aumentata penetranza dei geni BRCA. Pertanto è stato attivato uno studio randomizzato controllato in donne BRCA mutate rivolto a valutare gli effetti della dieta e dell’attività fisica sulla riduzione dei livelli di IGF-1.